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Calcio | martedì 20 settembre 2016, 16:03

Calcio. San Bartolomeo, l'allenatore è l'esperto e saggio Marinelli: "Vogliamo toglierci delle soddisfazioni"

L'ex Golfodianese guiderà la neonata compagine del Presidente Miglio, ritrovando sotto la sua guida Iannolo, Fiani e Amoretti. Presi anche Falzone e Bertolina

Nella foto mister Marinelli, nuovo allenatore del San Bartolomeo Calcio

LA SAGGEZZA DI MISTER MARINELLI

Il San Bartolomeo Calcio parte da mister Marinelli. L'ex allenatore della Golfodianese è pronto a rimettersi in sella dopo la straordinaria annata scorsa quando l'allora compagine gialloblù ha sfiorato la partecipazione per i play-off della Prima Categoria, dopo una straordinaria rimonta.

Una nuova avventura. Marinelli riparte dal San Bartolomeo Calcio e alla sua corte ritrova tanti big avuti l'anno scorso: il re dei bomber Roberto Iannolo, il "panzer" Matteo Fiani e l'eterno Riccardo Amoretti in porta. Nella neonata squadra ecco altri due arrivi importanti: Falzone e Bertolina, rispettivamente ex Imperia e Dianese. Ai nostri microfoni mister Marinelli traccia la strada giusta che deve intraprendere il San Bartolomeo Calcio.

Mister Marinelli riparte dal San Bartolomeo CalcioAbbiamo su la prima pietra e ed è venuta alla luce una società grazie a Roberto Iannolo, al Presidente Miglio ai dirigenti e adesso si parte. Il nostro obiettivo è fare bene e toglierci qualche soddisfazione, calcolando che il campionato di Seconda Categoria è duro…"

Quale tipo di campionato si aspetta? "Non conosco bene le squadre, ma sono certo che ci saranno squadre quotate anche in Val Bormida e adesso vedremo in che girone andremo a finire: le società si sono attrezzate tutte”.

Potreste pagare la preparazione inziata in ritardo rispetto alle altre squadre? "Vedremo di non pagare più di tanto, anche se siamo partiti tardi. Ieri sera abbiamo fatto il primo allenamento, ho a disposizione ragazzi che hanno voglia di giocare e di divertirsi. Lo spirito in Seconda Categoria è quello e proveremo fare il possibile”.

Il mister si sofferma sul calcio di oggi: “Ci sono dei giocatori e allenatori che meritano di essere in categorie superiori, mentre esistono dei dirigenti che non dovrebbero far parte di questo mondo...

Riccardo Aprosio

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