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Rugby | lunedì 16 ottobre 2017, 10:35

Rugby. Union Riviera, la Seniores cade contro il Savona (8-27)

Campionato subito in salita per gli imperiesi.

Rugby. Union Riviera, la Seniores cade contro il Savona (8-27)

Al “Pino Valle” sono scese le under 14, under 18 e la seniores del Savona e il clou è stata proprio la partita della prima squadra di fronte ai padroni di casa della Union. Va detto, risultato impietoso per i corsari, maturato in una partita non bella, condizionata da un gioco bloccato, vissuto su calci ed episodi, con una calura estiva che non giova al gioco del rugby. Savona in ogni caso vince con merito, mostrandosi organizzato, capace di produrre pressione e di sfruttare in modo efficace gli errori avversari.

E la Union sembra come abbagliata, perché subisce la meta di Franceri dopo circa un minuto: buco centrale ben sfruttato e facile due contro uno di fronte all’estremo Demasi. Proprio quello che non ci voleva, perché sono quei casi in cui serve esperienza e decisione in campo e la squadra in settimana aveva perso il coriaceo tallonatore Barbotto in allenamento e il capitano Paolo Novaro, tamponato in strada. Niente di grave per il capitano coraggioso, ma l’assenza è di peso.

I galloni di capitano passano a Masetto, che si schiera in prima linea con Moschetta e l’immarcescibile Franzi. In seconda linea Vazio e Ferrua e in terza consacrazione per Cecon. Si riprenda la cronaca: la meta di Franciosi non viene trasformata da Costantini. La mischia Union offre una discreta resistenza a quella savonese, ben rodata ed efficace in maul avanzante. Nel primo tempo si rileva una certa prevalenza di possesso biancorosso, con i tentativi di gioco alla mano dei corsari fiaccati da una pressione ed una contestazione della palla molto efficace da parte avversaria. La reazione si materializza nel bel calcio avanzante di Trucco che mette in orgasmo l’estremo avversario, placcato dallo stesso Trucco.

Ne sortisce un calcio di punizione che Calzia mette in mezzo ai pali. C’è ancor equilibrio e Pozzati prova ad illuminare con calci e percussioni, mentre emerge Damiano. La giovanissima terza linea non è lì solo per placcare, ma riesce sempre ad entrare in velocità e guadagnare metri perché ci mette l’esperienza della buona formazione giovanile e la voglia pugnace. Non è così per altri. Mentre il Savona potrebbe essere in difficoltà per l’uscita dell’esperto Rossi, ancora una volta la Union, come a San Mauro Torinese, manca i placcaggi sui centri. Meta di Invernale e trasformazione di Costantini. Il riciclo del Savona è tambureggiante e veloce, mentre in casa Union c’è molto lavoro da fare. Però a sprazzi vengono fuori le qualità, sia delle terze linee che dei tre quarti. All’ultimo minuto del primo tempo, su di una punizione a favore della Union, tra il calcio in mezzo ai pali, l’ambizioso tentativo in touche e la mischia, il capitano Masetto sceglie quest’ultima.

Caso interessante, perché il raggruppamento ordinato è centrale. Dalle tribune si legge chiaramente il tentativo di aprire un lato molto determinato, dove sono schierati i senatori. Però Savona legge bene lo spartito e blocca l’arrembaggio. Finisce il primo tempo sul 3-12. Una segnatura Union avrebbe favorito senza dubbio un secondo tempo in potenza più succulento. Non è così, anzi, la ripresa si imbruttisce fra calci sbagliati e in avanti inopinati. Gli animi si scaldano. Anche troppo. Pozzati e un giocatore del Savona finiscono 10 minuti fuori. Semeria rientra in campo dopo più di un anno per Demasi.

La Union pressa e cerca di giocare alla mano, come di consueto. Ma non è facile, anzi. Castaldo, autore di un’ottima prova di regia, esce per Zat. Cambio concordatissimo. Nel momento di massima pressione Union però c’è parapiglia. Un giocatore savonese si trae d’impaccio sulla corsia di destra calpestando un avversario. Però la reazione non ci deve essere, ma c’è. E ne fanno le spese tanto il savonese falloso quanto l’ala corsara Trucco. La partita è rotta e viene chiusa in tre minuti da Savona: un calcio in profondità propone un quesito non molto risolvibile a Semeria, a meno di una presa al volo. Però è più veloce Scorzoni, giovanissimo e con gambe. Meta sotto i pali, trasformata da Costantini. Poco dopo è la volta della corsa solitaria del solito Franceri, con Gabaglio impossibilitato al placcaggio. Il popolare “Gabba” ha infatti giocato con una repentina menomazione subita addirittura in riscaldamento. E la coperta Union è corta.

La meta alla bandierina non è trasformata. Però la Union, per l’orgoglio, gioca. E mostra che con minore pressione ci sono buone mani, con uno spostamento veloce della palla da un lato all’altro del campo, finalizzato da Ferrua, potente ed esperto. Una piccola gioia in una giornata dal sole umido e da prospettiva grigia. Il pubblico è comunque contento: e va detto che il pubblico era davvero strabocchevole. Dunque 8 a 27 per Savona. Nota stonata nel finale, con l’espulsione di Trucco per doppia ammonizione a seguito di un placcaggio sull’apertura avversaria che aveva già lasciato la palla. Adesso la strada è in salita, ma c’è spazio per un recupero. Si prospettano partite difficili, con Amatori e Pavia. Si lavorerà per costruire.

Union Riviera Rugby: Franzi, Moschetta, Masetto; Vazio, Ferrua; Ceccon, Bellifiori, Damiano; Castaldo, Calzia, Trucco, Pozzati, Delbecchi, Gabaglio, Demasi. A disposizione Zat, Pallini, Semeria. Tecnico Giorgio Pallini.

 

SERIE C1 POULE 2  - 3^GIORNATA - 

Amatori Genova – CUS Pavia   29-13

Union Riviera Rugby  - Savona   8-27

San Mauro – CFFS Cogoleto   74-7

 

CLASSIFICA:

15 Amatori Genova

10 San Mauro

  9 CUS Pavia

  6 Savona

  5 Union Riviera

  0 CFFS Cogoleto

Redazione

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