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Calcio | 15 marzo 2018, 18:30

Calcio giovanile, Juniores. Il Taggia supera il Legino nel recupero. Gianni Minori puntualizza: "Ci sarebbe da fare qualche riflessioni su questa categoria"

Il Direttore Sportivo della società giallorossa interviene ai nostri microfoni, dopo la roboante vittoria sui savonesi senza un portiere di ruolo

Calcio giovanile, Juniores. Il Taggia supera il Legino nel recupero. Gianni Minori puntualizza: "Ci sarebbe da fare qualche riflessioni su questa categoria"

Il Taggia Juniores Provinciale supera nel recupero il Legino con un roboante punteggio di 8-2 finale, pur giocando senza un vero portiere, vista l'indisponibilità dei due estremi difensori. La vittoria a suon di gol non fa una grinza ma ai nostri microfoni di rivierasport.it è voluto intervenire Gianni Minori, Direttore Sportivo della società giallorossa, per puntualizzare alcune cose sul campionato giovanile:

"Nel recupero contro il Legino abbiamo vinto 8-2, ma su questa categoria a mio avviso ci sarebbe da fare qualche riflessione - puntualizza il DS giallorosso - perchè mi chiedo come sia possibile vincere 8-2 senza schierare un portiere di ruolo. Per un inconveniente all'ultimo minuto non abbiamo potuto schierare entrambi i portieri e mi chiedo se questa categoria è ancora utile".

"Le distinte delle squadre sono sempre con 11 giocatori contati - sottolinea Minori - mentre alcuni a volte si presentano addirittura con 10 elementi... Una giornata vinci 8-2 e quella prima perdi 6-0 e io mi chiedo se è ancora utile questa categoria, visto che le regole del campionato di Promozione impongono l'utilizzo di annate due anni più giovani di chi può scendere in campo con la Juniores".

"Penso che se un calciatore è bravo gioca con la Prima Squadra, mentre se uno lo è meno e ha due anni in più del consentito dalle regole sui giovani sarebbe più utile giocasse in Prima Categoria per crescere di più, riuscendo a ritrovare spazio in Promozione. In questa situazione un giovane calciatore fa un paio d'anni in Juniores e poi smette. La mia domanda è una sola: facciamo la Juniores a che pro?".

 

Riccardo Aprosio

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