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Altri sport | mercoledì 12 settembre 2018, 18:30

Pallapugno. Taggese, il Presidente Marco Cagnacci tra presente e futuro: "L'infortunio a Ivan Orizio ha condizionato per la nostra stagione. La Serie A? Prima dovremo risolvere i problemi logistici"

Intervista al numero uno del sodalizio giallorosso che ha mantenuto la Serie B nonostante qualche difficoltà: "Chi ci critica forse non sa che ci scontriamo contro corazzate sponsorizzate da istituiti di credito e multinazionali dell acqua"

Marco Cagnacci, Presidente della Taggese Pallapugno

Marco Cagnacci, Presidente della Taggese Pallapugno

La Taggese Pallapugno il suo Scudetto lo ha portato a casa mantenendo la categoria, nonostante mille difficoltà iniziate con il serio infortunio capitato al battitore di fama nazionale Ivan Orizio. Ma il sodalizio giallorosso non si è perso d'animo e con grande carattere ne  uscito riuscendo a confermarsi in Serie B anche per la prossima stagione. Ai nostri microfoni di rivierasport.it il Presidente Marco Cagnacci analizza l'annata e guarda al futuro.

 

Presidente Marco Cagnacci, come giudica l'annata della sua Taggese? "Siamo riusciti a mantenere la categoria, nonostante il primo anno di attività ed un badget di gran lunga inferiore alle contendenti. Chi ci critica forse non sa che ci scontriamo contro corazzate sponsorizzate da istituiti di credito e multinazionali dell acqua".

Quanto vi ha condizionato l'infortunio a Ivan Orizio? "Determinante, basti pensare che dopo cinque giornata eravamo in piena lotta play-off ed avevamo una media di 250 spettatori paganti".

Quali progetti futuri avete in mente per la Taggese Pallapugno? "Stiamo cercando di allestire una squadra competitiva che prediliga giocatori locali, vedremo nelle prossime settimane".

Una salvezza nonostante mille difficoltà... "Una struttura sportiva degna di un paese ambizioso. Abbiamo appena acquistato l'impianto d'illuminazione per poter giocare in notturna, ma la situazione con la Pro Loco è ancora bloccata. Ancora oggi non possiamo usufruire degli spogliatoi e del bar. Mandiamo i bambini e gli atleti a cambiarsi al campo da calcio ed al tennis... A proposito mi faccia ringraziare i Presidenti Ghu e Matricardi per la solidarietà e l'aiuto dimostrato".

Quanto manca per il definitivo salto di qualità chiamato massima serie? "La Serie A? Quando avremo risolto i problemi logistici cercheremo il salto di categoria".

Riccardo Aprosio

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