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Rugby | giovedì 29 novembre 2018, 07:14

Union Riviera Rugby: recupero amaro con il Cus Genova Cadetti, imperiesi sconfitti in casa

C’era molta attesa per il recupero di C1 nazionale della Union Riviera Rugby di fronte al CUS Genova. La squadra di La Macchia e Pozzati aveva ben figurato una settimana fa imponendo il pareggio alla capolista Savona.

Union Riviera Rugby: recupero amaro con il Cus Genova Cadetti, imperiesi sconfitti in casa

UNION RIVIERA-CUS GENOVA 7-24
Union Riviera:
Moschetta, Franzi,. Gandolfo II; Ferrua, Vazio; Damiano, Zat, Novaro; Borzone, Castaldo, Demasi, Battistotti, Gabaglio, Calzia, Pozzati. A disposizione: Gandolfo I, Manes, Righetti, Delbecchi.
Cus Genova: Giuliano, Felici, Rifi; Gherardi, Boero; Casella, Guggiari, Scarpa; Cambiaso, Dapino, Nicosia, Rebora, Montanaro, Pastorino, Tessiore. A disposizione: Di Pierro, Lercari, Munizzi, Bertoglio, Anselmi, Davitti, Ugolini.

C’era molta attesa per il recupero di C1 nazionale della Union Riviera Rugby di fronte al CUS Genova. La squadra di La Macchia e Pozzati aveva ben figurato una settimana fa imponendo il pareggio alla capolista Savona.

Union che parte senza Cecon, indisponbile come Masetto, mentre Bellifiori, squalificato, soffriva in tribuna. Peraltro erano al rientro Pozzati e Novaro e quindi si confidava nell’esperienza. Di fronte il CUS arriva con una squadra giovane, pimpante, con elementi che comunque assaggiano in allenamento la serie A e che hanno una scuola di rilievo. E si è visto. Peraltro se all’andata si era rinviato per il campo impossibile, anche in questo caso il terreno di gioco era in condizioni tali da imporre un gioco corto. Il pallone bagnato ha sicuramente frustrato ogni tentativo di gioco al largo.

È stata dunque battaglia, che la Union ha affrontato con coraggio mettendo a segno, se non altro, un numero elevatissimo di placcaggi. Molta difficoltà peraltro in ruck per i corsari e un arbitro inflessibile con il fuorigioco. Il CUS studia la situazione e al quinto minuto va in meta su di un’azione di touche con susseguente maul avanzante. Una situazione non difendibile su di una spinta decisa e poco appiglio sul terreno. C’è anche la trasformazione di Manuel Montanaro. Al nono minuto il primo raggruppamento ordinato palesa le difficoltà della Union in prima linea, dove peraltro esordisce Marco Gandolfo, padre d’arte (c’è un figlio negli under 8). Nonostante questo si regge botta ed anzi la seconda mischia in campo avversario arride ai locali. Novaro esce palla in mano come una terza centro e serve un penetrante Manuel Demasi che se ne va in meta. Bellissima giocata e pubblico in piedi. C’è anche la trasformazione di Calzia e si ricomincia dalla parità.

La reazione degli universitari rende la vita assai difficile alla Union, che placca e placca, se può respinge con calci di liberazione, ma cade in falli di fuorigioco. Curioso il caso di un bel gioco al piede dei corsari, per il caso in cui il difensore genovese chiede il mark prendendo la palla, che poi sfugge indietro. Ma è mark, sentenzia il direttore di gioco. Il CUS commette anche qualche errore veniale, soprattutto in avanti, nel tentativo di tener viva la palla. Si mette in mostra il pilone Said Rifi, con entrate in velocità e begli angoli di corsa. E proprio su di una palla recuperata dopo una sortita della Union che arriva la seconda meta genovese, non trasformata. Il CUS sente di poter far sua partita e insiste. Il gioco è peraltro spezzettato. La Union lavora con foga, magari viene punita per un placcaggio senza palla, però guadagna anche punizioni, il cui susseguente calcio non va sempre a segno in touche. Solo verso la fine del primo tempo il CUS trova la meta con un’azione particolare. La mischia ai cinque metri conquista un evidente vantaggio, l’arbitro sembra fermare il gioco per assegnare la punizione, ma i bianchi ospiti continuano la spinta fino al traguardo.

Nel secondo tempo la Union inizia a rimescolare le carte. Entra il potente Delbecchi come flaker al posto di Marco Gandolfo. Nel secondo tempo si assiste ad una sorta di monologo del CUS Genova: la Union non passa oltre la propria metà campo se non in un paio di casi. Dunque enorme sacrificio, con tanti sugli scudi, combattenti come Novaro, Ferrua, Damiano, Zat. Non si sottraggono neanche un sempre più convincente Borzone quale mediano di mischia e un Castaldo che ci rimette un parziale infortunio. E di fronte tanto peso, velocità ed esperienza. Franzi fa il suo e Vazio entra in trance agonistica; in ogni caso la partita non sfugge di mano. In mischia non mancano problematiche: il potente Franzi va in posizione di tallonatore, sale Vazio in prima linea e Novaro in seconda. Zat, dolorante, va in terza centro, indi entra Manes per un dolorante Battistotti. Pozzati prende la posizione di centro e Calzia ritrova il suo classico ruolo da estremo. Peraltro la difesa alla baionetta continua imperterrita, con i genovesi che cercano la quarta meta per il bonus, che giunge nel finale grazie ad una touche nata da un sagace calcio di spostamento di Stefano Dapino. La meta viene trasformata e poi son baruffe, ma niente di più. E se non fosse stato per la pervicacia degli ospiti, se non altro il secondo parziale si poteva chiudere con un nulla di fatto.

C’è da lavorare, complimenti al CUS, sicuramente la Union ad effettivi completi e senza tutti gli acciacchi acquisiti in una sequenza inesausta di partite, potrebbe meritare di più.

Classifica: Cus Genova B punti 27, Savona 23, Cus Pavia 15, Union Riviera 8, Cus Torino B 1, Moncalieri 0.

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