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Rugby | 11 aprile 2019, 08:57

Palla ovale: l'Imperia Rugby Under 12 domenica scorsa al torneo di categoria di Gossolengo (Foto)

Il racconto delle vittorie in campo non deve però essere da meno del racconto delle vittorie comportamentali, del divertimento e della socialità che fanno crescere i ragazzi.

Palla ovale: l'Imperia Rugby Under 12 domenica scorsa al torneo di categoria di Gossolengo (Foto)

Continua la saga dell’Imperia Rugby under 12. Se il rugby vuol dire esplorare i propri limiti, allora la under di Alessandro Castaldo e Mariuccia Reitano lo sta facendo. Perché va oltre. Ormai l’ambito regionale è stato testato ampiamente. È il momento di uscire e per i ragazzi si tratterà sempre di esperienze indimenticabili.

L’occasione del 7 aprile era indubbiamente ghiotta: un torneo di categoria in quel di Gossolengo. Ambito piacentino, da sempre vicino alla realtà ligure, ma in quel contesto padano che sforna campioni a ripetizione lavorando su di una base ampia. Massa di società poi satelliti del sistema di franchigia nazionale delle Zebre e comunque impegnate in serie superiori a quelle della Liguria occidentale. Gossolengo, padroni di casa, ma ospiti dell’Imperia a dicembre nel primo memorial Binelli.

Perdenti all’epoca e desiderosi di rivincita sulla pèlouse di casa, indubbiamente molto più attraente dello spelacchiato campo intitolato a Pino Valle. Per la under 12 è previsto un girone unico, tutti di fronte a tutti con partite di 8 minuti per tempo e 2 soli minuti di riposo. Dopo ogni meta c’erano cinque secondi a disposizione per una trasformazione in mezzo ai pali, invero calciando di rimbalzo, cosa molto importante per affinare il gioco al piede. Di fronte all’Imperia c’erano quattro squadre di notevole livello, in rapporto alle società di appartenenza. In ogni caso questo significava anche due ore buone di gioco in totale.

E Imperia che si è presentata con ben 25 atleti ha fatto valere il fattore cambi, come del resto è proprio di una grande franchigia. Gli avversari meritano menzione: Lyons Piacenza, strutturata realtà di serie A, il Piacenza Rugby che milita al massimo livello in Serie B, il Val d’Arda di Fiorenzuola, specializzata nel contesto giovanile dagli under 8 agli under 12 e i padroni di casa dell’Elephant Gossolengo, reduce da un “filotto” di risultati positivi nei tornei emiliani e lombardi, erede di uno straordinario ottavo posto su 72 partecipanti nello storico trofeo Topolino in terra veneta e per giunta allenati dall’esperto Daniel Stead, scuola neozelandese, già professionista con il Piacenza.

In ogni caso, di fronte ad un tale parterre de rois il carattere, l’amalgama, il gioco vivace e tutta la preparazione tecnica, tattica e fisica degli imperiesi ha avuto la meglio. Percorso netto. Sorpresi i Lyons: quattro mete e zero, ma trasformazioni da rivedere. Con il Piacenza giocano tutti, anche i carneadi per la categoria, si segnano 45 punti subendo una sola meta. Un tourbillon. Si subiscono due mete dalla Val d’Arda, ma si segnano 31 punti. La strada sembrerebbe in discesa, ma l’ultimo appello è di fronte ai padroni di casa. Questi, battuti ad Imperia, hanno il dente avvelenato e giocano come se non ci fosse un domani.

In questo caso il primo tempo si è chiuso in favore dell'Imperia sul punteggio di 14 a 0, con il piede caldo di Tsegà Musso a trasformare ogni meta. Nella ripresa i padroni di casa, forti di un grande agonismo, riducono le distanze ma Imperia segna nuovamente sfruttando un buco nella difesa piacentina. L’Elephant non comunque mai domo, insiste e segna un’altra meta e sul finire del tempo e per un istante offre l'impressione di poter pareggiare ma il dinamismo dell’Imperia ha la meglio e con la segnatura della quarta meta: l'incontro si chiude sul 28 a 14. Apoteosi finale, coppa dedicata all’Avis, che per chi dona sangue, gesto nobile e cosa comune per molti rugbisti, vuol dire molto.

Il racconto delle vittorie in campo non deve però essere da meno del racconto delle vittorie comportamentali, del divertimento e della socialità che fanno crescere i ragazzi. In questo campo e non solo sull’erba (quando c’è), Imperia Rugby vuole incidere a livello sociale. Se tanti ragazzini vengono in campo a contendersi una palla ovale, vuol dire che, forse, le famiglie hanno capito una direzione giusta per i loro figli. Non ci si autocompiaccia: è un lavoro duro per tutti, educativo, formativo. Attività come quelle di Gossolengo sono episodi piacevoli, ma si vuole andare oltre e lo si farà.

I giocatori presenti. 1) Ceccarelli Samuele 2) Emma Palumbo  3) Lorenzo Palumbo 4) Marano Giovanni  5) Alessandro Arqua' 6) Cristina Arqua' 7) Goggi Enrico 8) Bissaldi Paolo 9) Tommaso Olivieri 10) Marco Cavallo 11) Tsega' Musso 12) Ennis Pelle 13) William Gjinaj 14) Giorgio Papone 15) Bocchi Alessandro 16) Pietro Luvoni 17) Cristian Cerfogli 18) Pietro Giovannini 19) Martino Borca 20) Leonardo Gandolfi 21) Giada Mesiano 22) Giacomo Vianello 23) Lorenzo Semeria 24) Nathan Canfori  25) Riccardo Marchini.

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