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Calcio | 17 aprile 2019, 16:29

Calcio, Promozione. Taggia, mister Maiano traccia il bilancio: "Abbiamo fatto qualcosa di buono, ma si poteva fare meglio. Il mio futuro? Non credo sia importante ora..."

Il tecnico giallorosso tra presente e futuro analizza la sua prima annata sulla panchina taggese e fa i complimenti all'Ospedaletti: "Ha strameritato la vittoria finale"

Christian Maiano, allenatore del Taggia

Christian Maiano, allenatore del Taggia

Il Taggia si prepara agli ultimi 180 minuti di gioco, in un campionato di Promozione molto altalenante e che ha visto i giallorossi nella prima parte di stagione protagonisti e nella seconda sfortunati e meno brillanti, causa infortuni e squalifiche.

Maiano show. Noi di Rivierasport.it abbiamo raggiunto mister Christian Maiano, alla sua prima stagione sulla panchina giallorossa, che ha tracciato un bilancio dell'annata.

 

Mister Maiano, analizziamo questa seconda parte di campionato sfortunata: come si analizza il girone di ritorno visto i tanti infortuni e squalifiche? "Il girone di ritorno era partito nel modo migliore, ma purtroppo nell'ultimo mese e mezzo abbiamo avuto tantissimi problemi, dagli infortuni alle squalifiche, che ci hanno decimato la squadra e soprattutto il reparto offensivo. E' stato un continuo doversi arrangiare e purtroppo, se la fortuna ti viene a mancare è facile che i risultati non vengano. Per poter lottare fino alla fine per vincere ci vanno una serie di componenti tra cui la fortuna e la salute fisica e purtroppo questo non ci ha sorriso. Però rimane l’impegno che questi giocatori hanno messo, anche nei momenti di difficoltà".

Queste squalifiche secondo te sono state dettate da del "nervosismo"? "Non credo ci sia del nervosismo o un qualcosa di strano dietro alle squalifiche. Delle volte sono stati fatti dei falli inevitabili, delle volte la concitazione della gara ha portato a episodi da cui sono arrivate le squalifiche, altre volte si è tappata la vena e sono volate parole di troppo: non c’è un motivo preciso. Penso che la squadra volesse rimanere incollata alla testa della classifica e la troppa voglia di farlo abbia giocato un brutto scherzo".

A livello personale come giudichi la tua prima stagione in Promozione al Taggia? "Penso che si sia fatto qualcosa di buono, ma allo stesso tempo qualcosa si poteva fare meglio".

L'Ospedaletti ha meritato il salto in Eccellenza? "L'Ospedaletti ha strameritato la vittoria finale, perché è sempre stata sul pezzo. E' stata costruita forte in tutti i suoi componenti a livello di giocatori, di staff, di società e di settore giovanile. E poi ha avuto la giusta fortuna che, come dicevo prima, per vincere serve. Faccio a loro i complimenti".

Capitolo futuro. Si parla molto di te accostato a qualche piazza ambita della zona: ma quale priorità ha oggi Maiano? "Il mio futuro? Non credo sia importante ora, ma tolgo i dubbi dicendo che non ho parlato con nessuna società. I complimenti fanno piacere e devo dire che ne ho ricevuti tanti da addetti ai lavori e avversari. Ma per il momento sono interessato solo a finire nel modo migliore la stagione. E poi mi siederò al tavolo del Taggia per valutare al meglio con loro. Per il futuro ci sarà tempo per valutare e decidere".

Riccardo Aprosio

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