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Calcio | 12 giugno 2019, 12:10

Calcio. Alan Carlet, allenatore vincente ma senza panchina: "Io e l'Ospedaletti? Come due fidanzati che sono andati a convivere senza mai amarsi"

Il tecnico della storica promozione in Eccellenza, spezza il silenzio dopo la separazione dalla compagine orange

Alan Carlet premiato durante la Presentazione dell'Almanacco del Calcio Ligure (foto tratta da settimanasport,com)

Alan Carlet premiato durante la Presentazione dell'Almanacco del Calcio Ligure (foto tratta da settimanasport,com)

"Io e l'Ospedaletti? Come due fidanzati che sono andati a convivere senza mai amarsi".

A parlare a Rivierasport.it è mister Alan Carlet, l'uomo più chiacchierato del momento visto gli accostamenti con Imperia e Dianese&Golfo, che dopo aver ricevuto un premio importante spezza il silenzio e parla della separazione con l'Ospedaletti Calcio dopo il storico salto in Eccellenza.

 

Mister Carlet, ci sveli da cosa è nata questa separazione con l'Ospedaletti? "Sinceramente non ho mai avuto problemi con nessuno della società, la problematica è stata che io alla fine non ho neanche parlato con loro. Nell'ultimo periodo si respirava un'aria strana, pensavo di meritare almeno una chiacchierata con la dirigenza, invece mi è stata comunicata solo la decisione del mio allontanamento. L'unico dialogo è stato con il Presidente Barbagallo".

Un campionato vinto al primo colpo che non era programmato: "All'Ospedaletti sono stato bene, abbiamo fatto un percorso straordinario con i ragazzi dove è stato vinto un campionato di Promozione e regalato alla piazza l'Eccellenza per la prima volta nella loro storia: dei meriti ce l'hanno loro, ma dei meriti ce li abbiamo anche io e il mio staff".

Hai del rammarico per questa scelta? "Il mio pensiero è che se hai un allenatore vincente e a fine anno ti separi è una sconfitta sia per il tecnico stesso che per la società. Solo io, Teti e Minori sappiamo ma ce lo teniamo per noi".

Il tuo lavoro è stato valorizzato con un importante premio all'Almanacco del Calcio Ligure qualche sera fa: hai una dedica speciale? "Il premio che ho ricevuto lo voglio dedicare a Teti, Lamberti, Minori, Facciolo, alla squadra e a chi mi è stato vicino".

Si chiude così il rapporto tra Carlet e l'Ospedaletti Calcio: "Siamo stati come due fidanzati che sono andati a convivere senza mai amarsi".

Riccardo Aprosio

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