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Altri sport | 13 settembre 2019, 10:00

Pallapugno femminile. Amici del Castello, impresa Scudetto nel segno di Rebecca Klippl: "Emozione unica, è un sogno che si avvera"

Intervista ad una delle grandi protagoniste della cavalcata dianese

Rebecca Klippl, simbolo de gli Amici del Castello femminile (foto Candido Capra)

Rebecca Klippl, simbolo de gli Amici del Castello femminile (foto Candido Capra)

La pallpaugno locale festeggia le ragazze de gli Amici del Castello che hanno portato a Diano Castello lo scudetto dopo le vittorie contro l'Albese.

Una super impresa targata da ragazze con grande voglia di riuscire in questo miracolo. Tra le protagoniste c'è senza dubbio Rebecca Klippl che noi abbiamo raggiunto il giorno dopo questo trionfo.

 

Rebecca, come prima cosa comolimenti. Ci sveli le tue emozioni dopo questo trionfo? "Guarda è un'emozione unica, gioco a pallapugno da quando ho 5-6 anni e fin dall'inizio ho sempre provato a vincere finali o almeno a dare il meglio di me e finalmente ce l'abbiamo fatta. Mi sento molto più libera, ho molta più autostima e soprattutto questa esperienza ci ha fatto crescere. Abbiamo lottato fin da subito e ci siamo riuscite".

Quando avete creduto di potercela fare? "In realtà abbiamo creduto fin dalla prima partita quest'anno che sarebbe stato il nostro momento. Infatti abbiamo lavorato sodo e sacrificando anche lavoro o famiglia. Siamo molto più unite di prima, siamo cresciute insieme e questo ci ha aiutato molto".

Quanto vale per la pallapugno locale questo Scudetto? "Per la pallapugno locale penso che questo scudetto valga molto. Siamo le prime ragazze liguri che vincono un titolo così soprattutto essendo a Diano Castello. Siamo fiere di aver portato finalmente questo nome in alto, e niente è come ci aspettavamo ma ancora meglio".

Hai una dedica speciale? "Tutto è stato possibile grazie a noi, al nostro allenatore Corrado Agnese, alle persone ci hanno sostenuto, alle nostre famiglia che ci hanno scarrozzato ovunque, agli allenamenti (anche quelli con 11 gradi e tantissimo vento). Non ci sono parole per tutto ciò, siamo una grande famiglia e già per questo vinciamo ogni giorno".

Riccardo Aprosio

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