/ Altri sport

Altri sport | 27 settembre 2019, 07:00

Quei giocatori che dimenticano di ritirare il premio

Nel caso in cui la somma non fosse reclamata, l'importo intero della vincita sarebbe versato nelle casse dell'erario.

Quei giocatori che dimenticano di ritirare il premio

Sbancare la Lotteria con un biglietto vincente e dimenticarsi di incassare il premio è una cosa assurda, quasi una beffa, ma non improbabile, infatti i dati dei Monopoli raccontano che, dal 2002 a oggi, oltre 27 milioni di euro di montepremi, estratti e assegnati, almeno sulla carta, a qualche fortunato sconosciuto, non sono mai stati reclamati.

Un mistero o una cattiva abitudine?

Cosa sarà accaduto al proprietario? Il biglietto lo avrà perso o dimenticato in una giacca mandata in tintoria? Sarà andato a vivere all'estero o ancora peggio deceduto? Sta di fatto che, il numero degli smemorati sta crescendo vertiginosamente. E tra questi forse ci sarà anche quel giocatore che ad agosto ha sbancato il Superenalotto con una vincita storica di 209 milioni di euro.

Una vincita record al Superenalotto che sarà ricordata per molto tempo

Ad agosto c'è stata una vincita record al Superenalotto che rischia di passare alla storia per non essere stata incassata. Stiamo parlando di quella famosa schedina del costo di 2 euro che ha vinto ben 209 milioni al Superenalotto in un bar di Lodi con soli sei numeri. Sta di fatto che il fortunato giocatore non si sia ancora recato presso gli Uffici Premi Sisal di Milano e Roma per riscuotere il premio. Su questo comportamento si sono fatte molte congetture, si è pensato infatti che il possessore del tagliando vincente abbia cercato di mantenere l'anonimato in attesa che l'effetto mediatico si fosse sgonfiato o addirittura che non si sia accorto di aver vinto, o peggio ancora, che abbia perso il biglietto vincente. Malgrado ciò, se entro il 14 novembre non dovesse presentarsi agli sportelli della Sisal, l'intera somma andrebbe direttamente nelle casse dello Stato e non ci sarebbe più modo di recuperarla.

Le opzioni in caso di riscatto del premio o di mancata riscossione sono sempre a favore dell'erario

Per riscuotere una vincita così grossa come quella del Superenalotto si deve far ricorso ad un notaio o ad una banca, oppure basterà recarsi di persona presso l’Ufficio Premi Sisal di Roma o di Milano portando con sé il tagliando vincente originale. La Sisal avrà poi 31 giorni di tempo per provvedere al bonifico. Il vincitore dovrà tener conto che non gli verranno liquidati tutti e 209 i milioni di euro, in quanto saranno tassati del 12% e a lui ne resteranno solo 184, comunque sempre una bella cifra.

Nel caso in cui la somma non fosse reclamata, l'importo intero della vincita sarebbe versato nelle casse dell'erario. Le opzioni appena descritte sono comunque e sempre a favore dell'erario.


ip

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium