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Altri sport | 17 dicembre 2019, 07:46

Come seguire la propria squadra in trasferta nel 2020?

Sebbene non tutti possano seguire la propria squadra del cuore di stadio in stadio, i tifosi più accaniti, quelli con la sciarpa attorno al cuore, cercano di far sentire la loro presenza il più possibile

Come seguire la propria squadra in trasferta nel 2020?

Quest’oggi parliamo di calcio: lo sport acclamato come pochi altri in Italia, nonostante il Bel Paese sia dotato di atleti che eccellono nelle loro rispettive discipline, è spesso motivo di viaggi e trasferte non solo per le squadre ma anche per i tifosi stessi.

Sebbene non tutti possano seguire la propria squadra del cuore di stadio in stadio, i tifosi più accaniti, quelli con la sciarpa attorno al cuore, cercano di far sentire la loro presenza il più possibile.

D’altronde c’è qualcosa di unico nel seguire una partita di persona rispetto a guardarla sul proprio divano, davanti uno schermo: anche se spesso la visibilità ne risente, puoi essere lì fuori a gridare insieme agli altri tifosi, a incitare i giocatori, a gioire per il goal al momento giusto.

Per poter dire: “Io c’ero”, per condividere gioia e dolori o semplicemente per ritrovarti con i tuoi amici: tanti sono i motivi che ci spingono a trasferte anche lontane per tifare la nostra squadra. Talvolta, però, il viaggio è più lungo di quanto non ci aspettassimo, soprattutto se i giocatori hanno la fortuna di giocare in competizioni internazionali.

Come fare, quindi, se dobbiamo muoverci verso la Germania, la Francia o l’Inghilterra (per dirne alcuni)? In nostro soccorso arrivano gli statuti dell’Unione Europea, i quali permettono il libero traffico dei cittadini tra gli stati che ne fanno parte.

Ecco quindi che con la nostra semplice carta di identità e un biglietto aereo, siamo pronti a seguire la nostra squadra del cuore verso la sua prossima vittoria.

Il discorso si fa leggermente più complicato nel momento stesso in cui la nostra destinazione non è parte dell’UE… come nel caso dell’Inghilterra stessa, a seguito del Brexit.

D’ora in poi, non appena verranno applicati i cambiamenti causati dall’uscita dall’UE, per visitare l’Inghilterra e vedere le competizioni che lì si terranno, sarà necessario innanzitutto il passaporto. Questo documento, per chi non l’avesse ancora fatto, sarà quindi essenziale: valido per dieci anni e dal costo che supera i cento euro.

A questo potrebbe essere associato anche un visto turistico, come nella maggior parte degli stati al di fuori dell’Unione Europea. Se il passaporto deve essere richiesto andando di persona presso gli organi competenti (come ogni documento, di fatto), il visto può essere in genere richiesto online utilizzando uno dei tanti servizi dedicati.

Inoltre, è bene ricordare che in caso di eventi sportivi di immensa grandezza, come potrebbero essere le Olimpiadi o i Mondiali di Calcio, spesso la nazione che ospita la competizione va a proporre dei visti dedicati proprio all’occasione, i quali facilitano l’ingresso degli appassionati nel paese.

Certo: da un punto di vista sportivo, soprattutto a causa dell’impatto che questo paese ha sul mondo del calcio, l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea rappresenterà un grattacapo per moltissimi tifosi, i quali dovranno scegliere se affrontare l’ulteriore investimento per richiedere passaporto e visto o se tifare per la propria squadra dal comodo isolamento che offre la propria dimora. Niente di insormontabile per i tifosi più tenaci.

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