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Basket | 27 gennaio 2020, 07:00

IL MONDO DEL BASKET E DELLO SPORT IN LUTTO PER LA MORTE DI KOBE BRYANT

Anche nella nostra provincia di piange il campione del pallone a spicchi. Il coach del BKI Imperia Danilo Pionetti: "Grazie campione per quello che hai fatto". Andrea Lupi, coach del BC Ospedaletti: "Addio ad un'icona fondamentale del nostro movimento"

Kobe Bryant in maglia Loa Angeles Lakers (foto tratta da ilfattoquotidiano)

Kobe Bryant in maglia Loa Angeles Lakers (foto tratta da ilfattoquotidiano)

Il mondo del basket e dello sport mondiale è in lutto per la tragica notizia della morte in un incidente in elicottero del campione Kobe Bryant, leggenda dei Los Angeles Lakers. Un campione amato da tutti, non solo gli amanti del pallone a spicchi.

Il tecnico del BKI Imperia, Danilo Pionetti ha commentato così la scomparsa di Kobe Bryant: "È una notizia shoccante a cui non ci si riesce a credere. C’è l'aspetto umano in primis, un padre di famiglia di appena 41 anni morto. Una tragedia per una famiglia dal dolore immenso. Una perdita enorme per il mondo del basket, ma dello sport, perché Kobe era un campione riconosciuto anche per i non appassionati di palla a spicchi, in quanto icona vera e propria di questo gioco. Kobe ha fatto innamorare in tutto il mondo le persone a questo meraviglioso sport che è la pallacanestro, sopratutto per ciò che riguarda questa generazione è stato il simbolo del basket, perché i ragazzi che oggi calcano i campi da gioco, dai più prestigiosi oltreoceano ai più modesti di periferia, dai più grandi ai più piccoli, dai professionisti agli amatori, Kobe ha segnato nel cuore di tutti noi appassionati. Ci lascia l'insegnamento per la dedizione più assoluta, la ricerca spasmodica della perfezione ed una mentalità degna di uno sportivo che ha vinto grazie ai grossi sacrifici personali oltre che al talento, ricordandoci che il talento fine a se stesso non vince mai se non abbinato a tantissimo sudore. Proprio poche ore fa James Lebron lo ha superato, in maglia Lakers, come terzo cannoniere ogni epoca e Kobe lì in prima fila lo ha voluto salutare, congratulandosi con lui... Proprio Kobe che in maglia Lakers ha iniziato e finito una carriera incredibile, senza mai cambiare casacca restando nei momenti gloriosi, come in quelli più bui. Un campione, un idolo, una leggenda di questo livello non morirà mai nel cuore di noi appassionati. Grazie Kobe!"

Pensiero anche di Andrea Lupi, coach del BC Ospedaletti: "Sono rimasto sconvolto ed allibito per questa tragica notizia. Kobe Brayant rappresentava un'icona fondamentale per il nostro movimento, un fuoriclasse che aveva giocato a basket anche in Italia da bambino quando suo padre Joe calcava i parquet italiani. Parlava molto bene l'italiano ed era fatto per giocare a basket ci lascia un vuoto immenso. Ieri sera mi è sembrato rivivere la tragedia di un altro fuoriclasse Drazen Petrovic, scomparso negli anni '90 in un incidente stradale".

Riccardo Aprosio

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