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Motori | 05 febbraio 2020, 18:51

Ospedaletti: confermati i primi campioni che parteciperanno a giugno alla rievocazione motociclistica storica

La manifestazione, affermata a livello internazionale, ha avvertito la necessità di rinnovarsi, per non correre il rischio di riproporsi uguale e trasformarsi nel Revival di un Revival.

Ospedaletti: confermati i primi campioni che parteciperanno a giugno alla rievocazione motociclistica storica

A giugno prossimo la rievocazione del 'Gran Trofeo Motociclistico di Sanremo – circuito di Ospedaletti' arriverà alla sua 7a edizione. Sono infatti trascorsi 12 anni dalle felici intuizioni dell’allora sindaco Crespi e di un gruppo di appassionati, che diedero vita alla prima edizione.

Il Comitato é sempre stato al fianco del Comune, da ultimo occupandosi dei volontari, dei Campioni, dei collezionisti e della verifica delle moto. La manifestazione, affermata a livello internazionale, ha avvertito la necessità di rinnovarsi, per non correre il rischio di riproporsi uguale e trasformarsi nel Revival di un Revival.

Il Circuito non ha subito variazioni, mentre le balle di paglia, che più di 100 volontari posizionano nel rispetto del Piano di Sicurezza predisposto dal Comune, sono passate da 1.800 a 3.000. Il tracciato, quindi, è più sicuro di quanto non fosse quando vi si disputano le gare, ancorché valgano ora regolamenti che vietano qualsiasi condotta competitiva. Molto è cambiato, in seno al Comune, al Comitato e nei rapporti tra loro. Il Comitato ha innanzitutto avvertito l’esigenza di rinnovare la propria immagine.

La rassegna di pittura, che si svolgerà proprio in occasione della Rievocazione, ricorderà le locandine dei Gran Premi di Ospedaletti e fornirá un Brand che il Comitato potrà utilizzare in futuro. Inoltre il Comitato ha avvertito la necessità di rappresentare in modo più compiuto le categorie del Motomondiale sino al 1972 (anno in cui si corse per l’ultima volta ad Ospedaletti).

All’epoca il Motomondiale non era certo diviso nelle attuali 4 categorie (MotoE, Moto3, Moto2 e MotoGP), bensì in 5 classi, a seconda della cilindrata: 50, 125, 250, 350 e 500 cc. Ebbene, non solo quelle classi verranno riproposte in batteria, ma si cercherà di ottenere la partecipazione di almeno un campione per ciascuna di esse. Il 1973 fu un anno infausto per il Motomondiale, visto che al primo giro sul circuito di Monza nella classe 250 cc, persero la vita Jarno Saarinen e Renzo Pasolini. Nello stesso curvone, nel luglio del medesimo anno, morirono altri 3 piloti Juniores. In conseguenza di ciò la Federazione adottò diverse misure di sicurezza sui circuiti permanenti e decretò la chiusura definitiva di quelli cittadini, tra cui Ospedaletti.

La scelta di mettere in primo piano i campioni e le moto dell’epoca in cui si corse ad Ospedaletti (1947-1972) caratterizza la Rievocazione rispetto ai vari raduni esistenti in Italia ed all’Estero, aperti invece a qualsiasi tipologia ed epoca di moto. Si vedranno anche mezzi antecedenti al 1947, al fine di valorizzare un patrimonio motoristico che merita comunque di essere preservato, nonché campioni e moto più recenti ed attuali, per avvicinare i giovani al motociclismo classico.

Tanto nell’uno quanto nell’altro caso, però, si tratterà di 'eccezioni', ammesse a termini di regolamento (Green e Moderne), per motivi di particolarità o rarità (spesso si tratta di pezzi unici). Mano a mano verranno svelati i campioni del periodo di riferimento, mentre anticipiamo sin d’ora che saranno presenti le Benelli, Ducati, Gilera, Guzzi ed Mv Agusta che hanno reso l’Italia famosa nel mondo.

Tra i piloti più recenti od in attività hanno già confermato la loro partecipazione Pierpaolo BianchiEugenio Lazzarini – che hanno anche corso ad Ospedaletti e vinto 3 titoli mondiali ciascuno, dopo il 1972 – Carlos Lavado, che si è invece aggiudicato 2 titoli iridati, Francesco Curinga, reduce dall’Isola di Man, già campione nazionale ed europeo di specialità (salita), Gianni De Matteis, già campione nazionale e vincitore della 500 km di Daytona e Dario Marchetti, già campione nazionale, vincitore della Battle of Twin a Daytona e direttore tecnico DRE Ducati.

Redazione

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