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Calcio | 18 febbraio 2020, 08:00

L'EDITORIALE. Sanremo piange, Imperia ride, Taggia sogna: le tre facce della domenica calcistica

L'EDITORIALE. Sanremo piange, Imperia ride, Taggia sogna: le tre facce della domenica calcistica

La domenica si scende in campo, il lunedì si discute il risultato del giorno precedente, il martedì si fanno i dibattici. Il nostro EDITORIALE apre in questo martedì 18 febbraio con un titolo improntato sulla domenica calcistica appena trascorsa: "Sanremo piange, Imperia ride, Taggia sogna".

SANREMO PIANGE. C'è poco da girarci intorno. In casa Sanremese la situazione è problematica, vista la situazione creatasi in questo 2020. I matuziani hanno collezionato nel girone di ritorno solo due punti, non vincendo una partita da dicembre 2019 e domenica sera sono arrivate le dimissioni (congelate) di Nicola Ascoli. I tifosi sono delusi, rumoreggiano sui social e lasciano messaggi chiari alla squadra come lo striscione "Vergognatevi" apparso sugli spalti del Comunale. 

Ma come si esce da questo tunnel? La società dovrà chiarire quello che vorrà portare avanti per questa ultima parte di stagione, con la coppa sfumata (ma nel calcio tutto è possibile e c'è un ritorno da giocare) e il primo posto in campionato lontano 12 punti. Intanto i tifosi attendono, aspettando che a giugno ci sia un nuovo punto di partenza.

IMPERIA RIDE. Dall'altra sponda della provincia si ride, si canta e si gioisce. Già. L'Imperia di mister Alessandro Lupo (ex matuziano da un secondo posto nel 2018/2019 con un Lecco stratosferico davanti...) è li a giocarsi il salto in Serie D, dopo l'1-1 strappato al 'Sivori' contro il Sestri Levante, restando attaccata al primato. Il tecnico si sta togliendo una grande soddisfazione, ma nelle ultime 9 finali serve la spinta di tutti.

I numeri dicono Imperia che nelle prime sei partite del girone di ritorno ha collezionato 5 vittorie e il pari in terra genovese sui corsari. E i tifosi? I supporter neroazzurri cantano e urlano al primo minuto fino al novantesimo, il vero dodicesimo uomo in campo che sta trascinando Capra e compagni. Con il derby contro la Sanremese nella testa.

TAGGIA SOGNA. E Taggia? Dalle parti del 'Marzocchini' si sogna veramente e tutti cominciano a credere in un salto di categoria che avrebbe del miracoloso. Il merito è di una dirigenza con la D maiuscola che ha cambiato molto in questi anni (soprattutto in panchina) ma mettendo l'uomo giusto al posto giusto: Simone Siciliano.

Questo giovane e vulcanico allenatore (con grande esperienza nel calcio giocato) ha dato il suo credo dal primo giorno che ha messo piede nell'ambiente giallorosso. Ora, dopo lo 0-0 sul campo della Sestrese, il primo posto è confermato e il campionato prevede una tappa in meno, con la semifinale di coppa da giocare.

E poi basta vincerle tutte per festeggiare una storica... Eccellenza!

Riccardo Aprosio

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