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Motori | 19 febbraio 2020, 11:30

Motori. La giovane promessa di motocross Matilde Stilo è seconda al Campionato Italiano: "Cerco di restare con i piedi ben saldi a terra. Sogno di entrare nelle prime venti posizioni a livello mondiale"

Le ventimigliese, studentessa del Liceo Scientifico Sportivo del Colombo di Arma di Taggia, protagonista a livello nazionale

La giovane promessa ventimigliese Matilde Stilo in azione

La giovane promessa ventimigliese Matilde Stilo in azione

Tra gli studenti del Liceo Scientifico Sportivo del Colombo di Arma di Taggia stanno crescendo molti campioni in erba di cui sentiremo certamente parlare.

Protagonista di oggi la diciassettenne Matilde Stilo, studentessa del terzo anno di liceo. Matilde pratica il motocross e ha ottenuto in passato il terzo posto nel campionato italiano per ben due anni consecutivi. Amica dell'altro campione, "figlio" della stessa scuola di Arma di Taggia, Davide Soreca, già campione mondiale di enduro. Quest’anno Matilde ha già conquistato il secondo posto nel campionato italiano. Ecco cosa ha dichiarato la giovane promessa.

Matilde, da dove nasce questa tua passione? "E' mio padre Andrea che me l'ha trasmessa. Anche lui praticava questo sport e, guardandolo, mi è venuto il desiderio di provare. Così è nato tutto".

Quale è il tuo sogno per il futuro? "Cerco di stare con i piedi ben saldi a terra e guardo quello che succede anno per anno. E' uno sport spesso imprevedibile: abbastanza alto è il rischio di incidente che potrebbe rovinare ogni progetto. Il mio sogno comunque è quello di entrare nelle prime venti posizioni a livello mondiale, considerando che questo campionato è aperto a tutti coloro che hanno più di quindici anni, senza limiti di età. So che il mio team, Made Of, e il mio motoclub, Mario Gorlese, hanno grandi aspettative su di me e spero di non deluderli".

E la scuola? "Non è facile conciliare la scuola e il mio sport. Mi alleno in palestra tre volte alla settimana e tutti i weekend mi alleno con la moto o partecipo alle gare, spesso anche molto lontano. Certamente dovrei studiare di più, ma la mia scuola, il liceo scientifico sportivo, mi aiuta programmando con tempi adeguati le verifiche. Ci riuscirò: ottenere buoni risultati a scuola rimane comunque il primo obiettivo della mia vita".

Redazione

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