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Calcio | 27 marzo 2020, 11:00

Emergenza Coronavirus. A tu per tu con Francesco Bregolin: "A livello umano è tutto molto difficile. Lo stop definitivo ai campionati? Ipotesi da mettere sul piatto"

Intervista al Direttore Generale della Dianese&Golfo che commenta questa situazione molto complicata

Francesco Bregolin, Direttore Generale della Dianese&Golfo

Francesco Bregolin, Direttore Generale della Dianese&Golfo

L'emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio l'Italia interna e anche il mondo del pallone ne sta risentendo. Soprattutto le piccole società a livello dilettantistico che appena riprenderà (se succederà) tutto avranno non poche difficoltà.

Abbiamo intervistato Francesco Bregolin, Direttore Generale della Dianese&Golfo, che ci ha commentato questa situazione e come sta vivendo a livello personale il drammatico periodo del COVID-19.

Francesco, partiamo purtroppo dall'argomento del giorno: come stai vivendo a livello umano questa situazione incredibile legata al Coronavirus? "A livello umano è davvero difficile. Credo che per come siamo fatti, essendo nella maggioranza "animali sociali", si patisca molto questa situazione di costrizione, gli affetti, gli amici, i semplici conoscenti del bar mancano più o meno a tutti, ma ritengo tutto giusto per bloccare l'espansione di questa maledetta epidemia. Io in questi momenti lavoro, perchè sono in una delle categorie considerate di prima necessità (igienizzazioni e sanificazioni) quindi forse è meno opprimente che per altri ma ritengo sia comunque davvero dura per tutti".

Pensi che i campionati devono essere conclusi definitivamente? "Penso che dipenda molto dalla durata del blocco totale, ma potrebbe essere un'ipotesi da mettere sul piatto quella di finire tutto così com'è".

Come può ripartire il calcio dilettantistico? "Domanda molto difficile, ma condivido il pensiero di molti che prima venga la salute. La ripartenza ed il ritorno alla normalità arriveranno piano piano, perchè le risorse soprattutto economiche saranno limitate per tutti e nel calcio dilettantistico sono l'unica benzina che lo alimenta".

Sei d'accordo con mister Lupo quando dice che in caso di ripartenza sarebbe tutto falsato? "Condivido quello che dice mister Lupo relativo al tutto falsato, in quanto lo stop è molto prolungato e le energie fisiche e mentali sono difficili da riportare allo stato prima dell'avvento delle misure restrittive. I campionati seguono delle fasi, quindi sicuramente sarebbe tutto radicalmente modificato rispetto ad un andamento normale e quindi probabilmente falsato".

Che buco economico sarà per voi società dilettantistiche tutta questa situazione una volta finita? "A livello economico è difficile fare ora un bilancio. La sofferenza sarà inevitabile perchè il nostro mondo è inevitabilmente legato a doppia mandata alle sponsorizzazioni ed alle quote se lo stop sarà prolungato ancora per tanto come ne risentiranno duramente tutti i comparti economici anche lo sport e lo svago pagheranno pesanti conseguenze. L'unica cosa che posso dire ulteriore è quella che saremo in grado di rialzarci più di molti altri Paesi nel mondo. La forza di volontà italica non ha eguali nel mondo e supereremo, con tanto dolore, questa tragedia in termine di vite umane che sono rimaste travolte da questo terribile virus".

Riccardo Aprosio

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