/ Calcio

Calcio | 03 aprile 2020, 11:38

Calcio dilettantistico. Sibilia punta a concludere i campionati: "Si può ripartire il 17 maggio, giocando 3 volte a settimana"

"In primo luogo dovrà però essere tenuta in considerazione la situazione sanitaria"

Calcio dilettantistico. Sibilia punta a concludere i campionati: "Si può ripartire il 17 maggio, giocando 3 volte a settimana"

Voiglia di ripartire, ma sempre vincolata al responso delle autorità sanitarie. E' andato avanti così il botta e risposta tra Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, e Cosimo Sibilia, nella serata di ieri.

Il presidente della Lnd ha fatto il punto della situazione, auspicando un possibile ritorno in campo per il prossimo 17 maggio.

Un'ipotesi sulla carta complicata, dopo che stamane il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha comunicato un perdurare della quarantena forzata almeno fino all'inizio del prossimo mese.

 

“La priorità e la salute. Quando questa emergenza terminerà potremo tornare a parlare di calcio. Ora c'è troppa approssimazione, osserviamo le regole fino al termine di questo brutto momento”.

 

Pochi minuti più tardi, però, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti si è sbilanciato su una possibile data:

“L'unico giudice deve essere il campo, ma non manderemo nessuno allo sbaraglio, sia per quanto concerne la quarta serie che i campionati regionali. Maggio? C'è un'ipotesi di ripartenza per domenica 17: giocando 3 volte a settimana potremmo concludere la stagione entro il 30 giugno”.



La condizione sanitaria dei campi provinciali dovrà comunque essere tenuta in considerazione:

“Inutile fare supposizioni, in casi particolari potremo anche valutare alcuni spostamenti di campi”.



Capitolo rimborso giocatori:

“In questo caso dovranno intervenire il governo, la politica e la Federazione. E' plausibile auspicarsi che i giocatori senza rimborso possano godere dell'indennità per i collaboratori sportivi, essendo a rimborso spesa”.

 


La crisi nei dilettanti morde:

“Rischiamo la perdita di 18000 squadre, il 30% delle società italiane, recando un danno al tessuto sociale di ampia portata. Facilitazioni per i club? Se taglieremo le fideiussioni sarà necessario trovare altre forme di garanzie per evitare che i soliti furbetti possano entrare nel mondo del calcio”.



Eventuali novità non sono escluse sul regolamento degli under:

“Ne parleremo, ma per mia visione sono sempre stato favorevole a promuovere l'utilizzo dei giovani”.

redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium