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Calcio | 26 maggio 2020, 15:30

Calcio. Ventimiglia, Paolo Lamberti pronto ad andare avanti in granata: "Questa società per me è una seconda casa"

L'ex giocatore è nello staff tecnico di mister Fabio Luccisano. E sul successore di Nicola Ascoli sulla panchina della Sanremese...

Paolo Lamberti, in questa stagione nello staff tecnico del Ventimiglia Calcio

Paolo Lamberti, in questa stagione nello staff tecnico del Ventimiglia Calcio

Il campionato di Promozione è stato definitivamente chiuso dopo la decisione della LND di chiudere definitivamente i campionati dilettantistici.

In casa Ventimiglia abbiamo raggiunto Paolo Lamberti, nello staff tecnico della Prima Squadra granata, che ci ha parlato di questa situazione e sul suo futuro. Senza non dare il parere su Alan Carlet e Alessio Bifini, i due candidati alla panchina della Sanremese.

 

Paolo, come hai vissuto questo periodo senza calcio? "Premesso che per prima cosa viene la salute e bisogna avere il massimo rispetto per le morti causate da questo "maledetto" virus, per chi ama questo sport e lo vive con grande passione soprattutto a livello dilettantistico è stata dura".

La priorità è quella di restare al Ventimiglia anche nella prossima stagione? "Dopo quattro anni da giocatore e uno come aiutante di Luccisano per me Ventimiglia è una seconda casa. Tra me è il mister c’è grande affinità e con la società c’è un forte rispetto reciproco".

Sei soddisfatto della stagione fatta dalla squadra prima dello stop? "Sinceramente sono abbastanza soddisfatto, certo si può fare sempre meglio ma sapevamo che all'inizio che avremmo fatto fatica. Dopo tanto lavoro prima dello stop eravamo sulla strada giusta. Siamo stati fortunati di avere un gruppo di ragazzi stupendi che ci seguivano e davano sempre tutto dall'allenamento fino alla partita".

Si parla tanto di uno tra Alan Carlet e Alessio Bifini sulla panchina della Sanremese: te su chi punteresti? "Entrambi hanno già fatto delle esperienze positive in panchina, sono sicuramente ottimi allenatori e persone per bene. Con Carlet ho avuto la fortuna di fargli da assistente insieme a Teti nell'annata di Ospedaletti dove vincemmo il campionato. Posso dire che è molto preparato, meticoloso, con idee chiare e valide: da lui in quell'annata ho imparato tanto".

Riccardo Aprosio

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