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Motori | 25 giugno 2020, 10:40

Formula 1. Tra dieci giorni il via del Mondiale 2020: dove eravamo rimasti?

La Ferrari può (e deve) tentare il colpaccio. Il monegasco Charles Leclerc sarà l'alfiere della rossa?

Foto Ferrari

Foto Ferrari

Sono passati tre mesi e mezzo da quando il ciclone del Coronavirus si è abbattuto sul circus della Formula 1, sconvolgendo un paddock già pronto a partire per il primo consueto appuntamento australiano in quel di Melbourne.

Dall'Australia all'Austria il salto dei canguri sulle colline della Stiria è stato tutt'altro che breve, e nemmeno così scontato. Anche se va riconosciuto al mondo delle quattro ruote più popolare del Motorsport, di non aver mai voluto rinunciare al Mondiale dei 70 anni, tenendo viva una fiammella di speranza che farà di nuovo rombare i motori domenica 5 Luglio.

Con tutte le variabili del caso, certo: senza pubblico, e con un calendario ancora in fase di definizione completa. E con una volontà dettata soprattutto da interessi, ma se il tutto si può combaciare con la sicurezza sanitaria, perchè no?! E allora pronti, questo Mondiale s'ha da fare.

Dove eravamo rimasti prima della pandemia e della rinuncia di Melbourne fuori tempo massimo? Ai test di Barcellona, con una Mercedes ancora squadra da battere, con o senza il DAS, questa innovazione che è già stata bandita per il 2021 ma che forse il team campione del mondo non utilizzerà nemmeno quest'anno.

E gli altri? Non sono certo stati a guardare, provando ad approfittare di questa lunga sosta per cercare di colmare un gap tecnico in quello che si preannuncia un Mondiale condensato in pochi mesi, dove tutto può succedere. Qui arriviamo al capitolo Ferrari: nel 2017 e nel 2018 le prime parti di stagione erano state tutt'altro che negative, a dimostrazione che in casa rossa sul breve periodo si può (e si deve) puntare forte al colpaccio. Con Charles Leclerc? I segnali puntano tutti in direzione del monegasco, visto il divorzio già annunciato con Vettel a fine campionato. Non è stato detto esplicitamente, ma viste le condizioni sembra difficile pensare a una partenza alla pari nelle gerarchie come successe un anno fa.

L'attesa sta per finire, vivremo sotto tanti aspetti un campionato diverso, che forse porterà a scoprire anche circuiti inediti per il calendario (Mugello? Portimao?), ma non per questo meno avvincente o emozionante: anche se le emozioni, alla fine, sarà la pista a doverle scrivere, in una pagina che in ogni caso si appresta a rimanere indelebile nella storia della Formula 1. E non solo per i suoi primi 70 anni. 

Federico Bruzzese

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